Regolamento

Regolamento del Centro Sociale – Ricreativo – Culturale  “Falcone Borsellino” di S. Giorgio di Piano (BO), approvato nell’Assemblea Generale dei Soci, tenutasi il giorno 12 del mese di dicembre dell’anno 2015  alle ore 15,00  nei locali del Centro.
Esso indica le modalità di gestione del Centro stesso e i comportamenti che tutti sono tenuti a rispettare e a far rispettare, nell’ambito degli spazi in dotazione, sia interni che esterni.

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Art. 1) Tutti i frequentatori del Centro Sociale devono essere in possesso della Tessera di Socio e conoscere le norme statutarie e regolamentari.

Art.2)    E’ assolutamente vietato il gioco d’azzardo.
Il Socio, giocando a carte, è tenuto ad esaurire il valore giocato mediante consumazione al Bar.

Art.3)    Non è assolutamente permesso somministrare bevande alcoliche ai minori di anni 18.

Art.4)     I Soci sono tenuti ad osservare le norme di buon comportamento, manifestando reciproco rispetto e tolleranza ed evitando ogni motivo di molestia o disturbo.

Art.5)    E’ vietato portare all’esterno materiale del Centro, senza autorizzazione.

Art.6)    E’ obbligatorio depositare le biciclette nelle apposite rastrelliere poste a fianco del Centro, evitando così l’appoggio ai muri. Si fa eccezione per i volontari in servizio.

Art.7)    Si chiede da parte di tutti i Soci il massimo rispetto verso coloro che svolgono attività di volontariato nei vari settori del Centro Sociale.

Art.8)    Nell’ordinaria gestione del Centro, tutti gli interventi che si rendessero necessari dovranno essere opportunamente valutati insieme al Comitato di Gestione e non arbitrariamente decisi e attuati da singoli Soci.
Nei casi particolari e urgenti, può deliberare sull’intervento straordinario una segreteria ristretta formato  da: Presidente e/o Vice-presidente e tre consiglieri, come da delibera del Comitato di gestione del 13 dicembre 2014. Tali decisioni dovranno essere ratificate nella successiva riunione del comitato di gestione.

Art.9) I Soci, per ogni suggerimento, proposta o rimostranza, devono rivolgersi al Presidente del Centro, ai membri del Comitato di Gestione, al Collegio dei Probiviri, mediante lettera firmata.
Su ogni quesito proposto il Comitato di Gestione dovrà sempre rispondere per iscritto.

Art.10)     Nelle bacheche presenti nei locali del Centro devono essere esposte solo le comunicazioni autorizzate dal Presidente o dal Comitato e i verbali delle sedute del Comitato di Gestione.

Art.11) I locali del Centro  possono essere concessi in uso, dietro richiesta scritta, alle Associazioni, alle Organizzazioni sindacali, ai Partiti politici, o agli schieramenti democratici per assemblee e incontri con la cittadinanza, a fronte di un  rimborso spese stabilito dal Comitato.
La cucina è disponibile solo in presenza di personale qualificato.
Eventuali danni sono a carico dell’organizzazione che ha in concessione la sala.

Art.12)     Il Centro concede in uso i propri locali anche a un singolo socio per la realizzazione di eventi, a fronte di un adeguato rimborso spese. Eventuali danni sono a carico di chi ha in concessione la sala.

Art.13  L’orario del Centro va rispettato e può essere modificato per iniziative varie e in occasione delle principali festività.
E’ compito del Comitato di Gestione stabilire i periodi di chiusura per ferie.

Art.14)  In occasione dell’ Assemblea Generale dei Soci, le attività del Bar sono sospese fino al termine dell’Assemblea stessa.

Art.15)    MODALITA’ PER LE ELEZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE (vedere art.10 dello Statuto Sociale).

L’Assemblea, organo sovrano dell’Associazione e composta da tutti i soci, provvede alla elezione del Comitato di Gestione. A tal fine definisce il numero dei suoi componenti (Consiglieri), fissa date e luoghi delle elezioni e nomina una Commissione Elettorale per la formazione dell’elenco degli eleggibili che è unico ( vedi art. 3 Legge 383/2000;art. 4,8 Statuto Nazionale).
La commissione Elettorale è costituita da tre componenti eletti dall’Assemblea tra gli iscritti del Centro; i componenti della Commissione non possono essere candidati, avendo la stessa una funzione “super partes”.
La commissione Elettorale nomina al suo interno il Presidente che svolge compiti di coordinamento.
La Commissione Elettorale provvede alla formazione dell’elenco raccogliendo , attraverso un ampio e diretto coinvolgimento dei soci, i nominativi dei candidati, in numero sempre superiore a quello degli eleggibili.
A tal fine la Commissione Elettorale predisporrà un modulo da portare a conoscenza di tutti i soci contenente:
- la data ultimativa della raccolta delle candidature;
- il nominativo completo del candidato/a;
- l’autodichiarazione che il candidato/a al momento delle votazioni non incorre in nessun tipo di provvedimento disciplinare da parte di un Centro;
- l’avvertimento che la compilazione incompleta o mendace fa decadere la candidatura.
Al termine della data utile per la chiusura della raccolta delle candidature, che deve intendersi entro 20 giorni (indicativi) rispetto alla data fissata per le elezioni, la Commissione Elettorale pubblica l’elenco delle candidature redatto in ordine alfabetico.
La Commissione Elettorale può avvalersi di collaboratori purché non candidati. Tuttavia le operazioni di allestimento e di scrutinio delle votazioni vengono effettuate esclusivamente dalla Commissione Elettorale.
Le votazioni cominceranno a svolgersi in sede di Assemblea sulla base di una scheda riportante i nominativi dei candidati in ordine alfabetico, dopo la presentazione di questi da parte della Commissione Elettorale.
I votanti indicano sull’elenco presentato un massimo di 1/3 di preferenze (le schede che presentano un numero di preferenze maggiore al limite di 1/3 devono considerarsi nulle).
Ultimate tali operazioni, il Presidente dell’Assemblea e il Presidente della Commissione Elettorale comunicano congiuntamente i risultati della votazione.
Sono eletti i candidati indicati nell’elenco che abbiano riportato il maggior numero di voti, fino al raggiungimento del numero stabilito dall’Assemblea.
A parità di voti prevale il candidato di maggiore età.
Analoga procedura viene seguita   per l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti e per il Collegio dei Probiviri.
Si può esprimere un  massimo di una preferenza per ciascun collegio.
Ogni socio, iscritto al Centro Sociale Falcone e Borsellino da almeno tre mesi, ha diritto a votare per il Comitato di Gestione, ma in questa elezione non può rappresentare per delega nessun altro socio.
Le votazioni per le elezioni degli Organi di Gestione sono sempre a scrutinio segreto.

Art.16)     MODALITA’ Per LA CONVOCAZIONE DEL COMITATO DI GESTIONE:

La convocazione del Comitato di Gestione può essere fatta ai Consiglieri, oltre che per lettera, anche per e mail o SMS(come da verbale del Comitato del 13 maggio 2015.

Art.17)  Se un Socio eletto nel Comitato di Gestione si assenta, senza giustificazione,  per più di 3 sedute consecutive o si dimette, viene considerato decaduto. Al suo posto subentra il primo in lista dei non eletti.

Art.18)     INCOMPATIBILITA’

L’appartenenza al Comitato di Gestione del Centro è incompatibile con incarichi politici, amministrativi e decisionali in istituzioni pubbliche, quali Regioni, città metropolitana, comuni e organizzazioni sindacali, politiche e associazioni concorrenti.

Art.19)     La vigilanza sul rispetto dello Statuto Sociale e del Regolamento Interno, in vigore dal giorno della sua approvazione, compete in modo particolare ai membri del Comitato di Gestione e al Collegio dei Probiviri, ma anche a tutti i Soci, in quanto responsabili del buon  funzionamento del Centro stesso.

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IL REGOLAMENTO CHE SEGUE NON E’ PIU’ IN VIGORE ESSENDO  STATO SOSTITUITO DA QUELLO PRECEDENTE.

Regolamento interno del Centro Sociale Anziani “Falcone Borsellino” di S. Giorgio di Piano (Bo), approvato nell’Assemblea Generale dei Soci, tenutasi il giorno 30 del mese di marzo dell’anno 1996, alle ore , nei locali del Del Centro.

Esso indica i modi di gestione e di comportamento che tutti sono tenuti a rispettare e a far rispettare, nell’ambito degli ambienti interni e degli spazi esterni in dotazione a questo Centro Sociale Anziani.

Art. 1) Tutti i frequentatori del Centro Sociale Anziani debbono essere in possesso della Tessera di Socio e conoscere le norme statutarie e regolamentari.

Art. 2) Il Socio che non sia fisicamente impedito è invitato a collaborare autoservendosi al Banco Bar, senza pretendere la consumazione al tavolo, nonché provvedere al riporto dei vuoti, allo stesso Banco-Bar

Art.3) Nell’ambito del Centro debbono essere evitati: schiamazzi, linguaggio volgare, comportamento ineducati tra gli stessi frequentatori.

Art.4) Debbono essere mantenuti nel massimo ordine e pulizia gli ambienti dei servizi igenici.

Art.5) Deve essere mantenuto il massimo ordine e pulizia sia sui tavoli che nei pavimenti. Così pure la sistemazione delle sedie, che dovranno essere ordinate attorno ai relativi tavoli.

Art.6) E’ fatto divieto assoluto di fumare nei locali del Centro.

Art.7) Per contenere lo sciupio delle carte da gioco, si invita ad usare le stesse in modo corretto, evitando così spese inutili. I Soci, inoltre, sono tenuti dopo l’uso, a riconsegnarle all’addetto alla cassa.

Art.8) E’ assolutamente vietato il gioco d’azzardo.

Il Socio è tenuto, giocando a carte, ad esaurire il valore giocato, mediante consumazione al Bar.

Art.9) Si fa assoluto divieto a somministrare bevande alcoliche a soci in accertato stato di ebrezza.

Art.10) I Soci possono essere temporaneamente sospesi o essere espulsi per i seguenti motivi (art. 6 dello Statuto Sociale):

  • Quando non ottemperino alle disposizioni dello Statuto, del Regolamento interno o alle deliberazioni assunte dagli organi sociali

  • Quando, in qualsiasi modo, arrechino danni morali o materiali al Centro o a persone.

Art.11) I Soci sono tenuti a osservare le norme di buon rapporto, con reciproco rispetto, tolleranza, evitando così ogni motivo di molestia, disturbo, atti a fomentare dissidi e discordie.

Art.12) Chiunque venga sorpreso a portare all’esterno del Centro materiali di qualsiasi tipo, di proprietà del Centro stesso, e NON AUTORIZZATO, verrà immediatamente espulso e cancellato dagli Elenchi Ufficiali dei Soci del Centro.

Art.13) Le biciclette debbono essere depositate e ordinate nelle apposite rastrelliere, poste a fianco del Centro, evitando così l’appoggio ai muri.

Art.14) Per evitare danni ai muri interni, agli intonaci, si fa divieto di appendere gli ombrelli alle inferriate e agli attaccapanni. Per l’occorrenza sono stati predisposti appositi contenitori all’ingresso del Centro: si invitano tutti i Soci a utilizzarli.

Art.15) Si chiede da parte di tutti i Soci il massimo rispetto verso coloro che svolgono attività di volontariato, in tutti i settori operanti nel Centro Sociale.

Art.16) La vigilanza sul rispetto dello Statuto Sociale e del Regolamento Interno, in vigore dal giorno della sua approvazione compete, in modo particolare, ai membri del Comitato di Gestione e al Collegio dei Probiviri, ma anche a tutti i Soci, in quanto responsabili del buon funzionamento del Centro stesso.

Art.17) Nella ordinaria gestione del Centro, tutti interventi che si rendessero necessari dovranno essere opportunamente valutati insieme al Comitato di Gestione e non arbitrariamente decisi e attuati da singoli Soci.

Art.18) I Soci, per ogni suggerimento, proposta o rimostranza, debbono rivolgersi al Presidente del Centro, ai membri del Comitato di gestione, al Collegio dei Probiviri, mediante lettera firmata. Su ogni quesito proposto il Comitato di Gestione dovrà sempre rispondere per iscritto.

Art.19) Nelle bacheche presenti nei locali del Centro debbono essere esposte solo le comunicazioni, manifesto o altro, autorizzati dal Presidente o dal Comitato di Gestione.

Art.20) I locali del Centro possono essere concessi in uso, dietro richiesta scritta, alle Associazioni Sindacali, ai Partiti politici, o a schieramenti democratici, per discutere su tutti i problemi.

Art.21) L’orario in vigore nel Centro va rispettato , fatte salve le iniziative promosse, ed in occasione delle principali festività, per le quali per le quali possono avvenire variazioni. E’ compito del Comitato de Gestione stabilire i periodi di chiusura per ferie.

Art.22) In occasione dell’Assemblea Generale dei Soci, le attività del Bar saranno sospese fino al termine dell’Assemblea stessa.

Art.23) MODALITA’ PER LE ELEZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE (vedere art.13 dello Statuto Sociale).

All’inizio dell’Assemblea dovranno essere eletti gli scrutatori.

  • Le votazioni per l’approvazione degli oggetti, di volta in volta in discussione, sono di norma palesi; sono a scrutinio segreto quando gli aventi diritto al voto si esprimono in tal senso per 1/10 (un decimo) dei presenti.

  • Le votazioni per le elezioni degli Organi di Gestione sono sempre a scrutinio segreto.

Si provvederà alla elezione della Commissione Elettorale, composta da 5 Soci ( di cui può far parte, a richiesta dell’Assemblea, anche un membro del Comitato uscente ), e destinare la data in cui si svolgeranno le votazioni, che in ogni caso non dovranno superare i 15 (quindici) giorni dalla costituzione della Commissione Elettorale.

COMPITI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

  • Preparazione delle liste elettorali dei candidati.

  • Preparazione delle schede elettorali.

  • Definizioni delle modalità di voto.

  • Controllo, con gli scrutatori, delle operazioni di voto.

Art.24) Se un Socio eletto nel Comitato di gestione si assenta ingiustificatamente per più di 6 (sei) sedute consecutivamente, viene considerato decaduto.

Subentra a far parte del Comitato di gestione il primo in lista dei non eletti.